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Interno della Piscina Mirabilis

Storia · Scoperta 69/100

Piscina Mirabilis

Bacoli, Napoli

Una grande cisterna romana sotterranea nei Campi Flegrei.

Accedi per sincronizzare

Durata consigliata

1.5 ore

Costo

Tariffa variabile (Biglietto e modalità di visita variabili; acquistare solo dai canali ufficiali.)

Difficoltà

Facile

Periodo

Tutto l’anno negli orari di apertura.

Il luogo

La cisterna terminale dell’acquedotto augusteo appare come una sala ipogea scandita da pilastri. La visita è breve ma richiede prenotazione o verifica dell’apertura: è una tappa efficace da unire al porto di Miseno e alla Casina Vanvitelliana.

La seconda cisterna romana più grande conosciuta

Costruita in età augustea a Miseno, è la seconda più grande cisterna nota mai realizzata dai romani, dopo la Cisterna Basilica di Istanbul. Serviva ad approvvigionare d'acqua le navi della Classis Misenensis, la flotta militare romana che aveva base nel porto di Miseno. Il nome attuale le fu attribuito soltanto nel tardo Seicento.

Era il serbatoio terminale dell'acquedotto augusteo, che portava l'acqua dalle sorgenti di Serino fino a Napoli e ai Campi Flegrei: cento chilometri di condotta per riempire questa sala. È il dato che dà la misura di cosa fosse Miseno per Roma.

Numeri che spiegano l'effetto che fa

Interamente scavata nel tufo della collina davanti al porto, a otto metri sul livello del mare, è alta quindici metri, lunga settanta e larga venticinque, per oltre dodicimila metri cubi di capacità. La volta a botte poggia su quarantotto pilastri a sezione cruciforme, disposti su quattro file da dodici.

La muratura è in opus reticulatum e, come i pilastri, è rivestita di materiale impermeabilizzante. Le finestre lungo la sommità delle pareti e i pozzetti sulla terrazza superiore davano luce e aria: è da lì che entra il taglio di luce che si vede nelle fotografie, e non da un'illuminazione moderna.

Sul fondo della navata centrale c'è una piscina limaria di venti metri per cinque, profonda poco più di un metro, che serviva alla decantazione e allo svuotamento periodico per la pulizia.

Un'ora, ma da organizzare

La visita dura circa un'ora ed è la parte più breve di qualsiasi giornata flegrea, ma è anche quella che si rompe più spesso: solo una parte della cisterna è aperta ai visitatori e le modalità di accesso non sono quelle di un museo qualsiasi. Vanno verificate in anticipo, perché presentarsi senza essersi annunciati può significare non entrare.

Non è un capriccio: è un ambiente ipogeo con capienza limitata, ed è la limitazione a permettere di visitarlo bene. Si abbina naturalmente al porto di Miseno e alla Casina Vanvitelliana, che sta a tre chilometri.

Da sapere prima di partire

  • Controlla meteo, accessi e avvisi del gestore prima di partire.
  • Scarica la mappa: in alcune aree la copertura telefonica è debole.
  • Rispetta sentieri, proprietà private e regole dell’area.

Come arrivare

Ingresso nel centro di Bacoli, in area Miseno; seguire l’indirizzo comunicato dal gestore della visita.

Parcheggio

Parcheggi urbani limitati nelle strade vicine.

Trasporto pubblico

Cumana fino a Torregaveta o Fusaro, poi autobus locale verso Bacoli/Miseno.

Mappa e coordinate

40.80600, 14.08100 · punto mostrato sulla mappa

Mappa pronta allo scorrimento

Cosa portare

  • Acqua
  • Scarpe adatte
  • Telefono carico

Servizi

  • Servizi essenziali nel centro abitato più vicino

Rischi e limitazioni

  • Umidità e pavimento potenzialmente scivoloso.
  • Ingresso non garantito senza prenotazione.

Accessibilità

  • Ambiente sotterraneo con accessi storici; chiedere conferma preventiva per esigenze motorie.

Fonti utili

Fotografia: Wikimedia Commons · licenza indicata nella pagina del file.

Questo luogo in 3 guide

La scheda dice com'è il posto; le guide dicono come farlo stare in una giornata insieme agli altri.

Esperienze reali

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