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CampaniaAvellinoGesualdoCastello di Gesualdo
Il castello di Gesualdo che domina il borgo irpino

Storia · Scoperta 84/100

Castello di Gesualdo

Gesualdo, Avellino

La residenza di Carlo Gesualdo, principe e compositore di madrigali.

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Durata consigliata

2 ore

Costo

Tariffa variabile (Visita a pagamento quando aperta; verificare orari e modalità.)

Difficoltà

Facile

Periodo

Primavera e autunno.

Il luogo

Il castello domina il borgo irpino e porta il nome del musicista che vi visse fra Cinque e Seicento. L’edificio ha subito i terremoti e i restauri sono proseguiti a lungo: la parte visitabile cambia nel tempo, quindi conviene informarsi prima di mettersi in viaggio.

Quattro torrioni e due ipotesi

Il maniero è delimitato da quattro torrioni circolari con cortine cinte da rivellini e corte centrale. La facciata richiama schemi ottocenteschi, mentre all'interno restano testimonianze gotiche ed elementi rinascimentali: è la stratificazione a raccontarne la storia più delle singole parti.

Sull'origine ci sono due tesi. Una vuole che nel VII secolo Romualdo, duca di Benevento, abbia ordinato al precettore Sessualdo di costruire una fortezza in un luogo difficilmente espugnabile, perché l'imperatore bizantino Costante II minacciava il suo dominio; l'abitato che crebbe intorno prese il nome da lui. L'altra attribuisce la costruzione a Radelchi I di Benevento nel IX secolo, per difendere i confini meridionali. Le prime notizie certe risalgono comunque al XII secolo, in epoca normanna.

Il principe che scrisse madrigali e uccise la moglie

Il castello fu sede di comando dei possedimenti feudali della famiglia Gesualdo e dimora di Carlo Gesualdo, uno dei padri della musica polifonica moderna. I suoi madrigali usano un cromatismo talmente ardito che sarebbe rimasto senza eredi per tre secoli, fino al Novecento.

È anche il motivo per cui il nome del paese circola fra i musicisti di mezzo mondo mentre il borgo resta pressoché sconosciuto ai viaggiatori. La sproporzione fra la fama del personaggio e l'affollamento del luogo è, in un certo senso, la definizione di questo catalogo.

Verificare prima di partire

L'edificio ha subito i terremoti e i restauri sono proseguiti a lungo: la parte visitabile cambia nel tempo, e questa è l'informazione più importante di tutta la scheda. Un viaggio in Irpinia per trovare il cantiere aperto è un'ora e mezza di strada buttata.

Novanta minuti, a pagamento, difficoltà facile, affollamento basso. Si abbina bene con Zungoli e con l'Abbazia del Goleto per costruire una giornata irpina, tenendo conto che qui le distanze in auto sono più lunghe di quanto suggerisca la mappa.

Il borgo intorno al castello si percorre in poco tempo e vale la passeggiata: è cresciuto addosso alla fortezza, e la pianta lo mostra ancora. Chi arriva per la musica di Gesualdo troverà anche una piccola memoria locale del principe, che il paese non ha mai smesso di coltivare.

Da sapere prima di partire

  • Controlla meteo, accessi e avvisi del gestore prima di partire.
  • Scarica la mappa: in alcune aree la copertura telefonica è debole.
  • Rispetta sentieri, proprietà private e regole dell’area.

Come arrivare

Si raggiunge Gesualdo dalla viabilità irpina; il castello è nel punto più alto del borgo.

Parcheggio

Sosta nel borgo, con spazi limitati vicino al castello.

Trasporto pubblico

Collegamenti extraurbani limitati da Avellino.

Mappa e coordinate

41.00650, 15.06943 · punto mostrato sulla mappa

Mappa pronta allo scorrimento

Cosa portare

  • Acqua
  • Scarpe adatte
  • Telefono carico

Servizi

  • Servizi essenziali nel centro abitato più vicino

Rischi e limitazioni

  • Aperture discontinue legate ai lavori di restauro.
  • Confermare la visitabilità prima di partire.

Accessibilità

  • Salita al castello e ambienti storici con dislivelli.

Fonti utili

Fotografia: Wikimedia Commons · licenza indicata nella pagina del file.

Esperienze reali

Recensioni

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