Isola di Vivara
Riserva naturale su un cratere semisommerso, con accesso contingentato.
Campania
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Riserva naturale su un cratere semisommerso, con accesso contingentato.
Un paese abbandonato trasformato in museo a cielo aperto.
Un santuario rupestre longobardo dentro una grotta di montagna.
Prati del Vallo di Diano dove fioriscono decine di orchidee spontanee.

Mura, porte e tracce romane dentro una città ancora abitata.
Il punto in cui il Bussento riemerge dopo un lungo tratto sotterraneo.
Case colorate a gradoni sul versante dell’alta valle dell’Ofanto.
Acqua, roccia e sentieri nel cuore del Cilento.
Un antico cratere spento coperto di castagneti, con sentieri fra le cime.
Villa imperiale e teatro romano, oltre una galleria scavata nel tufo.
Case in pietra, vicoli e panorami nell’Irpinia orientale.
Bosco attraversato da sentieri e acqua ai piedi del Matese.
Un piccolo borgo di pietra sopra la valle del Bussento.
La residenza di Carlo Gesualdo, principe e compositore di madrigali.
La città della scuola eleatica, molto meno affollata di Paestum.

Rovine medievali con il Vesuvio e il golfo all’orizzonte.
Mulini in rovina lungo il torrente che alimentava i pastifici.
Un complesso monastico medievale isolato nell’Alta Irpinia.
Un promontorio raggiungibile solo a piedi, con isolotto e faro.
Una città ricostruita a tavolino dopo il terremoto del 1688.
Una zona umida dell’Ofanto importante per l’avifauna.
L’acquedotto di Vanvitelli che scavalca la valle su tre ordini di arcate.
Il cono vulcanico più giovane d’Europa, nato in pochi giorni nel 1538.
Un balcone di pietra affacciato sulla piana del Sele.