Il luogo
La valle conserva ruscelli, felci e resti delle antiche cartiere sopra Amalfi. Gli itinerari cambiano molto per lunghezza: partire da Pontone consente una discesa panoramica, mentre alcuni settori della riserva richiedono accesso regolato.
Una felce sopravvissuta all'era terziaria
La riserva prende il nome dalle antiche ferriere della Repubblica Amalfitana, che qui producevano soprattutto chiodi per le imbarcazioni. Ma la ragione per cui è protetta è botanica: la valle conserva numerosi esemplari di Woodwardia radicans, una felce arborea che risale al Cenozoico e che in Europa sopravvive solo in poche stazioni umide come questa.
Il motivo per cui è sopravvissuta qui sta nella geologia. Il versante è fatto di calcari cretacei su dolomie del Trias superiore, con depositi piroclastici del complesso Somma-Vesuvio, e il carsismo alimenta numerose sorgenti che tengono un corso d'acqua permanente sul fondo del vallone. Umidità costante e ombra: è quello che serve a una felce di quel tipo, e spiega perché il percorso sia bagnato anche in giornate asciutte.
Da dove si parte cambia tutto
Gli accessi sono più d'uno, e non sono equivalenti. Da Pontone, piccolo borgo arroccato fra terrazzi di limoneti, il percorso alterna salite e discese e porta alle antiche ferriere circa a metà strada; l'ultimo tratto è il più impegnativo, con gradini ripidi scavati nella roccia.
Da San Lazzaro di Agerola si segue l'indicazione per Monte Murillo su una stradina in salita molto ripida, poi si prosegue a piedi per scalinata e sentiero boschivo fino al percorso vero e proprio, che dura circa due ore e mezza. Esistono anche accessi da Amalfi e da Pogerola.
Sono ore diverse e dislivelli diversi, quindi la scelta dell'accesso va fatta prima di partire e non davanti al primo cartello. Alcuni settori della riserva hanno accesso regolato: vale la pena verificarlo, perché la parte protetta non coincide con tutto il vallone.
Cosa ci vive
I corsi d'acqua ospitano una fauna che da sola giustifica la tutela: fra i vertebrati spicca la salamandrina dagli occhiali, un endemismo italiano, insieme alla salamandra pezzata. Gli insetti acquatici sono numerosi, in particolare efemerotteri, che sono indicatori di acque non inquinate.
È il tipo di ambiente che si degrada in fretta se lo si tratta come una piscina naturale. Restare sul sentiero, non spostare pietre nel torrente e non fare il bagno non sono divieti formali: sono la condizione perché quello che si viene a vedere continui a esserci.
Da sapere prima di partire
- • Controlla meteo, accessi e avvisi del gestore prima di partire.
- • Scarica la mappa: in alcune aree la copertura telefonica è debole.
- • Rispetta sentieri, proprietà private e regole dell’area.
Come arrivare
Accessi principali da Pontone di Scala e da Amalfi; scegliere prima il percorso perché non sono equivalenti.
Sosta molto limitata a Pontone; preferibile arrivare con autobus locale o taxi.
Autobus SITA verso Scala/Pontone o Amalfi, poi tratto a piedi.
Mappa e coordinate
40.65200, 14.60100 · punto mostrato sulla mappa
Mappa pronta allo scorrimento
Cosa portare
- • Acqua
- • Scarpe adatte
- • Telefono carico
Servizi
- • Servizi essenziali nel centro abitato più vicino
Rischi e limitazioni
- • Pietre scivolose vicino ai corsi d’acqua.
- • Non entrare nelle zone della riserva senza autorizzazione.
Accessibilità
- • Molti gradini, fondo naturale e dislivello importante.
Fonti utili
Fonti istituzionali e gestori
Cartografia e riferimenti
Fotografia: Wikimedia Commons · licenza indicata nella pagina del file.



