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CampaniaCasertaRoccamonfinaVulcano di Roccamonfina
I castagneti dentro il recinto craterico di Roccamonfina

Natura · Scoperta 86/100

Vulcano di Roccamonfina

Roccamonfina, Caserta

Un antico cratere spento coperto di castagneti, con sentieri fra le cime.

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Durata consigliata

3.5 ore

Costo

Accesso principale: ingresso libero (Sentieri gratuiti; le visite guidate hanno tariffe proprie.)

Difficoltà

Media

Periodo

Autunno per i castagneti; primavera per i sentieri.

Il luogo

Roccamonfina è un vulcano estinto il cui recinto craterico ospita oggi boschi di castagno e piccoli centri. I sentieri collegano il Monte Santa Croce e il Monte Lattani, e nell’area sono note le impronte fossili chiamate localmente «Ciampate del diavolo».

Un cono di venticinque chilometri di base

Il Roccamonfina è stato attivo fra 630.000 e 50.000 anni fa e si presenta come un grande cono isolato di circa venticinque chilometri di circonferenza alla base, fra i monti Aurunci, la valle del Garigliano, il massiccio del Massico e il monte Maggiore. La caldera centrale ha un diametro di quasi sei chilometri.

Dentro la caldera stanno i monti Santa Croce e Lattani, separati dal perimetro da un solco anulare parzialmente riempito dalle eruzioni successive. È la forma che spiega il paesaggio: si cammina dentro un vulcano, non su un vulcano.

L'attività eruttiva è cessata, ma il vulcano non è spento del tutto: prosegue con movimenti sismici, esalazioni gassose e sorgenti termali di acque oligominerali a Sessa Aurunca, Suio, Francolise e Teano. Sono le terme che i romani già sfruttavano, e la ragione per cui questa zona è abitata da sempre.

Le Ciampate del diavolo

Sul versante nord-orientale il vulcanismo ha prodotto indirettamente le impronte fossili note localmente come «Ciampate del diavolo»: orme lasciate su depositi vulcanici e conservate dal loro stesso indurimento. Il nome popolare dice quanto fossero inspiegabili prima che qualcuno le studiasse.

Sono fra le tracce di questo tipo più antiche conosciute in Europa, e da sole giustificano una deviazione per chi si trova nell'area. Vale la pena verificare in anticipo come si raggiungono e se il sito è accessibile, perché non stanno lungo i sentieri principali del parco.

Castagni, Falerno e sentieri

La fertilità del suolo vulcanico ha permesso boschi fitti di castagni e, in passato, la produzione alle pendici del vulcano di un vino considerato dai romani fra i migliori: il Falerno. È lo stesso meccanismo che si vede sul Vesuvio, e spiega perché intorno a un vulcano si continui ad abitare.

Il parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano, istituito nel 1993, copre più di undicimila ettari su otto comuni. I sentieri collegano il Monte Santa Croce e il Monte Lattani; tre ore, gratuito, difficoltà media, affollamento basso.

Il periodo migliore è l'autunno, quando i castagneti rendono al massimo e la raccolta è in corso. In estate l'ombra del bosco aiuta parecchio, ma le ore centrali restano da evitare come ovunque, e in inverno le strade interne del recinto craterico possono essere lente.

Da sapere prima di partire

  • Controlla meteo, accessi e avvisi del gestore prima di partire.
  • Scarica la mappa: in alcune aree la copertura telefonica è debole.
  • Rispetta sentieri, proprietà private e regole dell’area.

Come arrivare

L’area si raggiunge da Roccamonfina o dai centri del recinto craterico; i sentieri partono da punti diversi, da verificare sulla cartografia del parco.

Parcheggio

Sosta nei centri abitati e presso alcuni imbocchi di sentiero.

Trasporto pubblico

Collegamenti extraurbani limitati; preferibile il mezzo proprio.

Mappa e coordinate

41.29694, 13.97250 · punto mostrato sulla mappa

Mappa pronta allo scorrimento

Cosa portare

  • Acqua
  • Scarpe adatte
  • Telefono carico

Servizi

  • Servizi essenziali nel centro abitato più vicino

Rischi e limitazioni

  • Segnaletica non sempre continua: portare mappa o traccia.
  • Raccolta delle castagne soggetta a regole locali.

Accessibilità

  • Sentieri di bosco con dislivelli e fondo naturale.

Fonti utili

Fotografia: Wikimedia Commons · licenza indicata nella pagina del file.

Esperienze reali

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