Il luogo
Il bacino sta oltre i mille metri, circondato da pascoli e faggete. Il livello dell’acqua cambia molto con la stagione perché il lago è alimentato e drenato da fenomeni carsici. È il punto di partenza di escursioni verso il Monte Miletto e la Gallinola.
Un lago carsico senza immissari
Il lago del Matese sta a 1.014 metri, ai piedi del monte Miletto (2.050 metri) e della Gallinola (1.923), fra i comuni di Castello del Matese e San Gregorio Matese. È di natura carsica e non ha immissari: si riempie con lo scioglimento delle nevi del Miletto e della Gallinola e con alcune sorgenti perenni.
È il motivo per cui il livello dell'acqua cambia tanto con la stagione, e per cui chi arriva a fine estate trova un bacino molto più piccolo di quello delle fotografie primaverili. Non è un difetto del posto: è come funziona un lago alimentato e drenato dal carsismo.
Cosa ci vive
La vegetazione palustre ospita numerosi anatidi: germano reale, moretta tabaccata, moriglione, marzaiola, folaga. È stata segnalata anche la presenza saltuaria della cicogna bianca. Fra le specie ittiche si trovano luccio, tinca, carpa, persico reale, anguilla, scardola e carassio.
Un binocolo cambia la visita, soprattutto nelle prime ore. La quota e i pascoli intorno rendono l'ambiente diverso da qualsiasi altro specchio d'acqua campano: qui si è in montagna, non in una zona umida di pianura.
Punto di partenza, più che meta
Due ore e mezza bastano per il giro del lago, con difficoltà facile e accesso gratuito. Ma il lago è soprattutto la base per le escursioni verso il Monte Miletto e la Gallinola, che sono un'altra cosa per impegno e durata: vanno programmate come giornata a sé.
Sopra i mille metri il meteo va guardato per la quota. In inverno la strada di accesso può richiedere attrezzatura, e le minime sull'altopiano sono molto più basse di quelle dei paesi a fondovalle: è la stessa dinamica del Laceno, e sorprende chi sale vestito per la pianura.
In estate il rapporto si rovescia e diventa il motivo per venirci: mentre in pianura si superano i trentacinque gradi, qui i pascoli intorno al lago restano respirabili anche a metà pomeriggio. È la ragione per cui i casertani salgono al Matese ad agosto, e per cui nei fine settimana estivi conviene arrivare presto se si vuole parcheggiare vicino.
Il lago sta fra i comuni di Castello del Matese e San Gregorio Matese, e la strada che ci arriva è di montagna: i tempi di percorrenza reali sono più lunghi di quelli che stima una mappa, che è il solito scarto da mettere in conto in tutto l'entroterra campano.
Da sapere prima di partire
- • Controlla meteo, accessi e avvisi del gestore prima di partire.
- • Scarica la mappa: in alcune aree la copertura telefonica è debole.
- • Rispetta sentieri, proprietà private e regole dell’area.
Come arrivare
Si sale da San Gregorio Matese o da Castello del Matese lungo strade di montagna.
Aree di sosta lungo la strada del lago.
Non praticabile senza mezzo proprio.
Mappa e coordinate
41.41389, 14.39139 · punto mostrato sulla mappa
Mappa pronta allo scorrimento
Cosa portare
- • Acqua
- • Scarpe adatte
- • Telefono carico
Servizi
- • Servizi essenziali nel centro abitato più vicino
Rischi e limitazioni
- • Il livello dell’acqua varia molto: d’estate può ritirarsi.
- • Meteo di montagna variabile anche in stagione.
Accessibilità
- • Sponde e sterrati con fondo irregolare; nessun percorso attrezzato.
Fonti utili
Fotografia: Wikimedia Commons · licenza indicata nella pagina del file.



