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CampaniaCasertaSanta Maria Capua VetereAnfiteatro Campano
Veduta aerea dell’Anfiteatro Campano

Storia · Scoperta 58/100

Anfiteatro Campano

Santa Maria Capua Vetere, Caserta

Uno dei più grandi anfiteatri del mondo romano.

Accedi per sincronizzare

Durata consigliata

2.5 ore

Costo

Tariffa variabile (Biglietto secondo il tariffario del Ministero della Cultura.)

Difficoltà

Facile

Periodo

Tutto l’anno negli orari ufficiali.

Il luogo

L’anfiteatro permette di esplorare arena, sotterranei e spazi legati alla Capua antica. È meno affollato dei grandi siti nazionali e si integra bene con il Museo dei Gladiatori e il vicino Mitreo, quando aperti.

Secondo solo al Colosseo

L'Anfiteatro campano si trova a Santa Maria Capua Vetere, che coincide con l'antica Capua, ed è per dimensioni il secondo anfiteatro romano dopo il Colosseo. Sostituì l'arena repubblicana del 130-90 a.C. presso la quale sorgeva la scuola gladiatoria da cui partì la rivolta di Spartaco nel 73 a.C.

Fu riedificato sotto Adriano e inaugurato al tempo di Antonino Pio, secondo un'epigrafe mutila ritrovata davanti alla porta meridionale durante gli scavi del settembre 1726 e oggi conservata al Museo campano di Capua.

Perché è arrivato fino a noi così

Dopo la caduta dell'Impero fu danneggiato dai Vandali di Genserico e, nell'841, dai Saraceni durante la guerra di successione del Ducato di Benevento. Servì poi da fortezza ai principi longobardi di Capua, e in quel periodo prese il nome di Berelais.

Il danno maggiore però non venne dalle guerre ma dal riuso: dalla fine del IX secolo fu ampiamente depredato dagli stessi capuani. Parte consistente delle sue pietre finì in epoca normanna nel Castello delle Pietre dell'odierna Capua, e alcuni busti ornamentali che facevano da chiavi di volta alle arcate furono murati sulla facciata del palazzo comunale di Capua, dove si vedono ancora.

Cosa si visita, e con cosa si abbina

La visita comprende arena e sotterranei, che sono la parte che colpisce di più perché è quella dove si capisce come funzionava la macchina degli spettacoli. Due ore bastano. L'affollamento è basso: nel 2016 il circuito museale che comprende anfiteatro, antiquarium, Mitreo e museo ha registrato poco più di quarantunmila visitatori, un numero che per un monumento di questa scala significa visitarlo quasi da soli.

Il Mitreo e il Museo dei Gladiatori si integrano bene nella stessa giornata quando sono aperti, e vanno verificati a parte perché hanno orari propri. Il sito è gestito dalla Direzione regionale Musei, quindi orari e giorni di chiusura seguono il calendario ministeriale.

È anche una delle poche mete che funzionano d'inverno e con il cielo coperto: la parte all'aperto vuole una giornata asciutta, ma non serve affatto il sole, e con la luce diffusa i sotterranei si leggono anzi meglio che in pieno agosto.

Da sapere prima di partire

  • Controlla meteo, accessi e avvisi del gestore prima di partire.
  • Scarica la mappa: in alcune aree la copertura telefonica è debole.
  • Rispetta sentieri, proprietà private e regole dell’area.

Come arrivare

Ingresso in piazza Adriano a Santa Maria Capua Vetere.

Parcheggio

Parcheggi urbani nelle strade e aree vicine.

Trasporto pubblico

Stazioni ferroviarie cittadine e autobus, poi breve tratto a piedi.

Mappa e coordinate

41.08611, 14.25000 · punto mostrato sulla mappa

Mappa pronta allo scorrimento

Cosa portare

  • Acqua
  • Scarpe adatte
  • Telefono carico

Servizi

  • Servizi essenziali nel centro abitato più vicino

Rischi e limitazioni

  • Poca ombra nell’arena.
  • Sotterranei soggetti a chiusure temporanee.

Accessibilità

  • Settori archeologici con scale e fondo irregolare; verificare il percorso accessibile.

Fonti utili

Fotografia: Wikimedia Commons · licenza indicata nella pagina del file.

Questo luogo in 3 guide

La scheda dice com'è il posto; le guide dicono come farlo stare in una giornata insieme agli altri.

Esperienze reali

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